Gli asterismi: L’ammasso “37”

NGC 2169 detto "ammasso 37"

NGC 2169 è un vero e proprio ammasso aperto, nel senso che le stelle che lo compongono sono tenute vicine dalla forza di gravità. Si trova a 3400 anni luce di distanza nella costellazione invernale di Orione, ed è chiamato “ammasso 37” perché le stelle di cui è composto disegnano la sagome delle cifre “3” e “7”.

L’ammasso è stato scoperto da William Herschel nel 1784, ma probabilmente era già stato osservato da Giovanni Battista Hodierna nel 1654. Per trovarlo conviene partire da Betelgeuse, la stella gigante rossa in corrispondenza della “spalla” di Orione che è molto brillante, e risalire lungo il “braccio”.

Ha una dimensione apparente di 7 minuti d’arco, vale a dire meno di un quarto della Luna piena. L’ammasso nel suo complesso ha magnitudine apparente 5.9, per cui sulla carta dovrebbe essere alla portata di telescopi anche poco potenti. In pratica, abbiamo avuto difficoltà ad osservarlo con un piccolo rifrattore 60/700 con ingrandimenti da 35 a 100. Contiene molte stelle deboli di magnitudine maggiore di 11, e questo rende difficile distinguere la sagoma, soprattutto dai cieli inquinati del Nord Italia. Quello che siamo riusciti a vedere sono le 5-6 stelle più brillanti.