Gli asterismi: l’Oca di Natale

Ammasso di Alpha Persei

L’albero di Natale, di cui abbiamo parlato tempo fa, non è l’unico asterismo in tema con le festività natalizie. Ne esiste un altro, meno noto ma non per questo meno interessante, di cui parliamo in questo articolo. L’Oca di Natale è un asterismo descritto da Gary Seronik nel libro “Binocular Highligts: 109 celestial sights for binocular users“. L’origine di questo nome sarà chiara alla fine di questo articolo.

Trovare l’Oca di Natale è molto facile perché si trova vicino ad Alpha (α) Persei, la stella più brillante della costellazione di Perseo. Perseo è una delle 88 costellazioni antiche definite da Tolomeo, e si trova a metà strada tra il Toro e Cassopea, come mostrato nella figura sotto, e alle nostre latitudini è visibile quasi tutto l’anno ad eccezione del periodo estivo.

Alpha Persei (chiamata anche Mirfak) è una stella supergigante che ha circa 6 volte la massa del Sole e 50 volte il suo raggio. Ha una magnitudine visuale di 1.8, che la rende facilmente osservabile anche in presenza di inquinamento luminoso.

Vicino a Mirfak si trova l’ammasso di Alpha Persei, un ammasso aperto composto da alcune decine di stelle che si muovono nella stessa direzione. L’ammasso dista circa 600 anni luce da noi e ha una estensione di 80 anni luce. È uno degli ammassi più vicini al sistema solare, ed è talmente esteso che per osservarlo per intero conviene usare un binocolo o un telescopio a bassi ingrandimenti.

Guardando l’ammasso con un binocolo, Seronik (di nazionalità canadese) ha riconosciuto la sagoma di un’oca canadese; dato che il periodo migliore per osservare la costellazione di Perseo è l’inverno, ecco spiegato perché l’asterismo ha preso il nome di “Oca di Natale”.

Nella costellazione di Perseo possiamo trovare anche l’ammasso doppio di Perseo, uno degli oggetti celesti più belli da ammirare al telescopio, che mostra due concentrazioni di stelle vicine tra loro. Ne abbiamo parlato in questo articolo.