Stelle doppie: Gamma Delphini

Costellazione del Delfino
La stella doppia Gamma Delphini
La stella doppia Gamma Delphini.
NomeCostellazioneStagioneMag. AMag. BSep.
Gamma DelphiniDelfinoAutunno4.365.038.82″
Fonte dei dati: stelledoppie.it

La costellazione del Delfino si trova tra l’Aquila e il Cigno nei cieli estivi. Non è una costellazione appariscente, sia per le piccole dimensioni (è sessantanovesima su 88 costellazioni per area occupata), sia perché le stelle che la compongono sono a malapena visibili a occhio nudo; tuttavia, basta un binocolo o un piccolo telescopio per vedere la sagoma che effettivamente ricorda quella di un delfino che salta fuori dall’acqua.

La stella di cui parliamo in questo articolo è Gamma Delphini, che si trova in corrispondenza del “naso” del delfino. Quella che a occhio nudo appare come un punto di luce, se osservata al telescopio risulta in realtà composto da due stelle vicine: γ1 (gamma 1) Delphini di magnitudine 5.1, e γ2 (gamma 2) di magnitudine 4.4.

Gamma Delfini
Gamma Delfini (Fonte: ぷんすけ, CC BY-SA 4.0).

Gamma 1 è una stella di colore giallo/bianco che ha circa una volta e mezza la massa del Sole e 10 volte la sua luminosità assoluta. La superficie di Gamma 1, con una temperatura di 6200K (gradi Kelvin), è più calda di quella della nostra stella che è solo (si fa per dire) 5700K.

Gamma 2 è la più luminosa della coppia; ha due volte la massa del Sole e 33 volte la sua luminosità assoluta. È più vecchia di Gamma 1, e si sta avviando a diventare una gigante rossa dato che il suo raggio è più di 8 volte quello del Sole. Gamma 2 ha colore giallo/arancio ed ha una temperatura superficiale di 4700 gradi Kelvin, quindi è più fredda della nostra stella.

DenominazioneMassaRaggioLuminositàTemperatura
γ1 Delphini1.61 M2.60 R10.2 L6,295K
γ2 Delphini1.99 M8.43 R33.1 L4,798 K
Caratteristiche fisiche del sistema Gamma Delfini (Fonte: Wikipedia). M indica la massa del Sole, R il suo raggio e L la sua luminosità assoluta.

Gamma 1 e Gamma 2 hanno una separazione apparente di 8 secondi d’arco, per cui possono essere osservate al telescopio a bassi ingrandimenti. Nella realtà, la loro distanza media è di oltre 300 Unità Astronomiche (una Unità Astronomica è la distanza media Terra-Sole, e vale circa 150 milioni di Km). Tuttavia, la loro orbita fortemente allungata le fa allontanare fino a 600 unità astronomiche nel punto di massima distanza (chiamato apoastro). A causa della loro enorme distanza, servono più di 3200 anni perché Gamma 1 compia un’orbita completa attorno a Gamma 2. Le due stelle si troveranno alla minima distanza (periastro) nell’anno 2305.

Curiosità

Niccolò Cacciatore (1770-1841).

Le stelle Alfa e Beta Delphini hanno due nomi abbastanza curiosi: Sualocin e Rotanev, rispettivamente. Si potrebbe pensare che siano nomi di origine antica, come quelli di altre stelle (Sirio, Betelgeuse, Rigel, …). In realtà, letti al contrario forniscono un chiaro indizio sulla loro origine: “nicolaus venator”, il nome “latinizzato” di Niccolò Cacciatore, che ha diretto l’osservatorio astronomico di Palermo dal 1817 fino alla sua morte nel 1841. Cacciatore inserì queste denominazioni, presumibilmente per scherzo, nel catalogo stellare da lui redatto sotto la guida del precedente direttore Giuseppe Piazzi (che abbiamo già incontrato parlando di un’altra stella doppia).

Nel 2016 l’Unione Astronomica Internazionale ha approvato ufficialmente le denominazioni Sualocin e Rotanev: forse nemmeno Cacciatore avrebbe pensato che questa sua burla sarebbe arrivata a questo punto!

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