Esplorando i dintorni di Cassiopea

La costellazione di Cassiopea.

La costellazione di Cassiopea è una delle più riconoscibili, grazie alla sua forma che ricorda una lettera “W”. Alle nostre latitudini è una costellazione circumpolare, il che significa che è visibile quasi tutto l’anno, sebbene il periodo migliore per la sua osservazione siano le stagioni autunnali e invernale.

Il mito di Cassiopea

Cassiopea si trova incastonata tra le costellazioni di Cefeo e Andromeda, e formano le tre “costellazioni reali” (Cassiopea è la moglie di re Cefeo, e Andromeda è la loro figlia). Secondo la mitologia, la moglie di Cefeo era una donna molto vanitosa che ha fatto infuriare il dio Poseidone dichiarando di essere più bella delle ninfe (le figlie di Poseidone). Per punizione, Poseidone l’ha collocata in cielo legata al suo trono, costretta a girare attorno alla stella polare tenendosi aggrappata per non cadere; ha inoltre incatenato la figlia Andromeda ad una roccia per offrirla in sacrificio ad un mostro marino (rappresentato dalla costellazione della Balena). Fortunatamente per tutti, è intervenuto l’eroe Perseo che ha salvato Andromeda grazie all’aiuto del cavallo alato Pegaso. Tutti i protagonisti di questa storia (Cassiopea, Cefeo, Andromeda, la Balena, Perseo, Pegaso) sono immortalati per l’eternità nelle rispettive costellazioni.

Cassiopea e dintorni

Nei dintorni di Cassiopea si trovano alcuni oggetti celesti molto interessanti, che per la loro dimensione sono visibili anche con piccoli telescopi. In questo articolo ne vediamo tre: la galassia di Andromeda, l’ammasso libellula, e l’ammasso doppio di Perseo.

L’ammasso doppio di Perseo

Prolungando uno dei bracci di Cassiopea troviamo l’ammasso doppio di Perseo, uno degli oggetti celesti più belli in assoluto, che non manchiamo di mostrare ai visitatori durante le aperture al pubblico quando possibile. Si tratta di una coppia di ammassi aperti, detti h Persei e χ (chi) Persei che si trovano a circa 7500 anni luce da noi nella costellazione di Perseo. Un ammasso aperto è un gruppo di stelle distribuite su un’ampia regione di spazio ma tenute assieme dalla reciproca forza di gravità.

I due ammassi distano circa 7500 anni luce da noi; h Persei contiene stelle per un totale di circa 4700 masse solari, mentre chi Persei è un po’ meno massiccio con 3700 masse solari.

Esistono moltissimi ammassi stellari, ma quello che rende unico l’ammasso doppio di Perseo è che i due ammassi che appaiono vicini e possono essere ammirati contemporaneamente con un binocolo o un telescopio a bassi ingrandimenti.

In condizioni ideali questi ammassi sono visibili a occhio nudo, tant’è che erano noti agli antichi che vedevano in quella zona una sorta di chiarore granuloso. Tuttavia, è stato necessario attendere le osservazioni al telescopio di William Herschel per capire che si trattava di due oggetti separati.

L’ammasso libellula

In prossimità di una delle punte della “W” di Cassiopea troviamo l’ammasso aperto NGC 457, detto anche ammasso libellula, ammasso “E.T.” o “ammasso civetta”. Noi l’abbiamo ribattezzato “l’omino che saluta”, perché ricorda la sagoma di un omino stilizzato con un braccio alzato. L’ammasso libellula è stato scoperto da William Herschel nel 1780. Si trova a 7900 anni luce da noi ed è dominato dalle due stelle brillanti Phi Cassiopeiae (magnitudine 5) e HD 7902 (magnitudine 7), che formano gli “occhi” della libellula.

La galassia di Andromeda

Siamo ora arrivati all’attrazione principale di questo giro turistico nei dintorni di Cassiopea. Il triangolo più pronunciato della “W” della costellazione punta in direzione di uno degli oggetti più famosi e importanti del cielo notturno: la galassia di Andromeda, nota anche come M31.

La galassia di Andromeda ha rivoluzionato la nostra comprensione dell’Universo: nel 1925 l’astronomo Edwin Hubble dimostrò che la nebulosa di Andromeda (come veniva chiamata all’epoca) non era all’interno della Via Lattea, ma si trova a due milioni e mezzo di anni luce di distanza; ne abbiamo già parlato in questo articolo. Questa scoperta ha aperto la porta ad un universo vasto e misterioso, molto più grande di quanto avessimo mai immaginato.

M31 è una galassia formata da un miliardo di stelle. Nonostante la distanza enorme, è talmente estesa che ha la dimensione apparente di tre volte la Luna piena; il fotomontaggio precedente mostra come apparirebbe la galassia di Andromeda se fosse più luminosa. È visibile a occhio nudo in condizioni ottimali, e per questo è conosciuta fin dall’antichità. Osservata con qualsiasi strumento appare come una macchia debolmente luminosa dai bordi sfumati.